Categoria: Venezia

Una nuova avventura per B&A a Marghera . Venezia

MaisonPoubelle  è un progetto di Attilia Cometti che dalla primavera del 2016 ha la sua nuova casa in Via A.Volta 15 a Marghera. Poubelle recupera e rigenera. Reinventa oggetti da tessuti dismessi.

MaisonPoubelle immagina cose che non c’erano. Dona grazia a materiali che grazia non avevano, trovando il bello negli scarti degli altri.  MaisonPoubelle > “PicNic à la Poubelle”.

Maison Poubelle condividerà per una stagione il suo spazio con B&A > incroci di creatività.

B&A + Segnoperenne: Sinergie

Presentazione di un progetto di residenza d’artista per Marghera in collaborazione con Segnoperenne + Gaetano Salerno durante l’evento Openstudios #2.
Come primo segnale abbiamo installato VoVo all’interno del Magazzino Bruno, l’atelier di Paola Volpato (la nostra gentile ospite) in sinergia con Michele Tombolini, Fabrizio Vatta, Tiziano G Guzzetta, e Franz Cimitan di Officina 15.

B&A + Segnoperenne: Sinergie

Diego Landi, fotografo, ci ha regalato uno sguardo personale sull’evento:

B&A landing to Marghera

B&A approda a Marghera . Venezia Invitati da Segnoperenne abbiamo iniziato ad esplorare l’altra faccia di Venezia. Marghera è stata l’anima industrale e produttiva del Veneto: operai, chimica, lavoro, petrolio, inquinamento.

Marghera è da decenni un territorio in bilico: chiusura, progetti, creatività, abbandono, opportunità.

E noi abbiamo qualche idea per riempire parte di questi vuoti…

in Kamera . “After the gold rush” – installazione temporanea

in Kamera . “After the gold rush”

è un ritratto di Venezia in tanti pezzi, un mosaico multiforme, multimediale e interattivo realizzato assemblando frammenti della città, oggetti trovati e recuperati tra scarti e rifiuti, il materiale di risulta di troppe corse all’oro.
Le forme e i contenuti prodotti da questa rigenerazione ci offrono una collezione visionaria, una capsula del tempo (e dello spazio), una scatola di Joseph Cornell in cui si può entrare, una teca di ricordi per un’esplorazione intima ma non solitaria.
Una torre, un campanile, un’assurda colonna senza senso né scopo se non quello di abbandonarsi alla visione e al sogno.
Uno spettatore alla volta per una mise en scène per molti sconosciuti.
Un invito alla riscoperta del gioco e del giocare.
Immaginazione e fantasia trovano spazio in un palcoscenico esistenziale per orfani: necessario quando la vita diviene una somma di molteplici assenze.
Uno spazio per ricercare più che per ritrovarsi.
Un pensatoio pubblico e privato.
Una pausa nella città del camminare, dove anche un tassista immaginario di New York può trovare il proprio buen retiro.

Matthew Talbot-Kelly a Venezia . con la comunità della Casa dell’Ospitalità.

L’opera di Matthew Talbot-Kelly, artista canadese di origini irlandesi nato nel 1963, raccoglie recupera e ricolloca immagini ed oggetti nel tempo e nello spazio.
Regista, mise-en-scenist, creatore di effetti speciali digitali per il cinema e di racconti animati per libri elettronici, Talbot-Kelly caratterizza la sua dimensione propriamente artistica nell’allestimento di nuove ed originali mise en scène davanti la videocamera o lo spettatore, con un sapiente utilizzo tanto delle strategie artistiche più all’avanguardia quanto di quelle della
modernità classica.
L’alternanza di elementi riconoscibili e astratti, di senso e non senso, di analogico e digitale, di materiale ed effimero riesce ad evocare presenze evidenti a partire da numerose assenze.
Ogni opera è un racconto frammentario, mai lineare, che suggerisce sempre associazioni sorprendenti.
Oggetti scartati e ritrovati, vecchie e nuove immagini, lettere, fotografie: Talbot-Kelly recupera e assembla “memorie” materiali e narrative trasformandole in nuove storie, aperte e frammentate, attraverso il gioco di contrapposizioni, contraddizioni e collisioni.
Talbot-Kelly propone un caleidoscopico interrogativo multisensoriale, offrendo con generosità allo spettatore la libertà di cercare, trovare, inventare o sperimentare la propria chiave d’accesso a risposte sempre nuove, altre e possibili.
Alterity for Art, la residenza d’artista alla Casa dell’Ospitalità di Venezia per la quale Matthew TalbotKelly è stato selezionato, è una originale proposta di coesistenza e fusione tra arte e lavoro sociale.

Promosso dalla Fondazione di partecipazione Casa dell’Ospitalità assieme a B&A e con la collaborazione di Glossom e della Cooperativa sociale La GagiandraAlterity for Art ha visto Talbot-Kelly trascorrere due settimane nella sede veneziana della Fondazione, che nelle varie proprie strutture accoglie e supporta oltre cento persone in difficoltà abitativa.

In Kamera – “After the gold rush” Venetian retirement station of a fictitious New York cabbie

Venezia,  domenica 4 ottobre 2015 dalle ore 11 alla Casa dell’Ospitalità di S. Alvise e al Teatro di Villa Groggia.

Matthew Talbot-Kelly presenta:
In Kamera – “After the gold rush” – Venetian retirement station of a fictitious New York cabbie

Matthew Talbot-Kelly, artista canadese di origini irlandesi, presenta “In Kamera – “After the gold rush” – Venetian retirement station of a fictitious New York cabbie”, una “magic box” interattiva e multimediale realizzata con materiali di recupero trovati a Venezia e creata assieme alle persone che vivono e lavorano alla Casa dell’Ospitalità.
L’opera è infatti il risultato del percorso creativo che Matthew Talbot-Kelly ha generato e condiviso – ospite tra gli ospiti – dal 18 settembre scorso con le persone accolte alla Casa di S. Alvise.

L’Artista in Residenza: lo sguardo di Marta

L’arrivo di Matthew Talbot-Kelly alla Casa dell’Ospitalità a Venezia è stato salutato da un piccolo gruppo di amici e dalla ricca comunità che vive questa parte della città.

Lo sguardo di Marta, fotografa e videomaker, ci fa vedere alcuni dettagli della collezione d’oggetti che Matthew ha portato con sé dal Canada, paese dove vive e dove è cresciuto professionalmente ed artisticamente.

Marta ci regala poi immagini dalle quali traspare la sorpresa e la curiosità generata nella Casa dal progetto “Alterity for Art” e dalla cratività di Matthew,  protagonista indiscusso della serata.

Il VoVo alla Casa

Un viaggio è sempre un’esperienza ricca e affascinante.

VoVo ha viaggiato in camion e poi sull’acqua per approdare a Sant’Alvise . Venezia.

La sua prima casa è una Casa speciale. L’installazione ha coinvolto una squadra allegra e curiosa, B&A con Gabriele e Andrea (+famiglia), Gabriele e Sergio della Casa dell’Ospitalità, gli ospiti della Casa che hanno aiutato nel montaggio e ci hanno dato dimostrazione di cosa sia l’Ospitalità!

Ora il VoVo è pronto per ospitare Matthew Talbot-Kelly, l’artista vincitore di “Alterity for Art“,  bando internazionale per una residenza d’artista organizzato con il sostegno di Glossom e la Cooperativa Sociale la Gagiandra.

Il VoVo alla Casa ha già creato relazioni e chiacchiere, curiosità e stupore. Il VoVo è generatore di nuove energie.

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“And the Winner is Matthew Talbot-Kelly”

B&A e la Fondazione di Partecipazione Casa dell’Ospitalità sono lieti di comunicare il vincitore di “Alterity for Art . L’artista, gli Altri e Venezia”.
La giuria composta da Daniela Rosi, Silvia Grimaldi e Gabriele Soave ha selezionato la proposta di Matthew Talbot-Kelly, artista canadese di origini irlandesi.

Il suo progetto, dal titolo “Circling Towards A Possible Present / Melancholy Heart Map” (Girando attorno ad un presente possibile / Mappa melanconica del cuore), è parso di grande valore artistico e potenzialmente interessante per gli ospiti della Casa in quanto aperto a molteplici forme di collaborazione e interazione.
Il progetto prevede, infatti, la produzione di una o più installazioni artistiche e la successiva realizzazione di una parte più effimera e interattiva (video, installazioni digitali…).
L’eclettismo formale e le molteplici tecniche di produzione artistica utilizzate da Matthew Talbot-Kelly permetteranno una lettura su più livelli del lavoro svolto a Venezia, con possibili sviluppi futuri anche oltre il periodo di residenza presso la casa dell’Ospitalità.
Matthew Talbot-Kelly sarà ospite presso la Casa di Sant’Alvise dal 18 settembre 2015 al 4 ottobre 2015.



Saranno molteplici le occasioni di incontro con l’artista e di condivisione del percorso creativo con la multiforme comunità che gravita attorno a questa parte di Venezia, con l’obiettivo di promuovere la costruzione di nuove relazioni fra la città e le persone che la vivono.

http://www.matthewtalbotkelly.com/things_cinematic/BME_FINAL/
http://www.matthewtalbotkelly.com/things_cinematic/3dgraffitti03/

Alterity for Art . Alterity for Venice

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Dettaglio 1 Dettaglio 2 Dettaglio 3

Nella Casa dell’Ospitalità installeremo il VoVo: una casa nella casa per l’artista in residenza.

#bedandartspecialevent#bedandartspecialevent

La stanza dove sarà installato ha le misure esatte de il VoVo e la sua installazione muterà temporaneamento la percezione dello spazio.

Allo stesso modo l’artista, ospite fra gli ospiti, muterà temporaneamente gli equilibri della casa.

Alterity for Art . Alterity for Venice

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